|
Ducoli’s web site © 2007 |
|
Bacco il Matto Alessandro Ducoli Voce e Armonica Nicola Sonetti Chitarre Dario Filippi Basso Mauro Ferretti Batteria
Scritto e prodotto da Alessandro Ducoli
e Nicola Bonetti tranne “Raffaella” (Chip taylor; ..thanks for your given Mr.
Taylor); “Ho trovato l’oro” (Ducoli) e “Gesù mi ha chiesto di restare”
(Ducoli). Arrangiato da Nicola Bonetti.
Consulenza artistica di Roberto Ortolan, fonica a cura di Arcangelo
Buelli, editing e engeneering di Valerio Gaffurini, mastering a cura di Paolo
Filippi; foto di copertina di Demetrio Gregorini, foto interna di Claudio
Belinghieri. Roberto Ortolan: slide in “Devi stare
dalla parte giusta”, chitarra acustica left in “Linea di Confine”, solo Les
Paul in “Ho trovato l’oro”, chitarra acustica solo in “Vita Galera”, colori
in “Il tuo gentiluomo”. Slide in “Raffaella”. Alberto Patrissi: solo
Telecaster in “Ho trovato l’oro”. Alessandra Cecala: voce in “Il tuo
gentiluomo”, cori in “Vito malavita” e “Mani nude”. Valerio Gaffurini: finto
Rhodes in “Devi stare dalla parte giusta”, Hammond in “Gesù mi ha chiesto di
restare”, “Il tuo gentiluomo”, “Ho trovato l’oro” e “Vita galera”,
campionamenti vari. Arcangelo Buelli: sintetizzatori in “Linea di confine” e
percussioni. |
Bacco il Matto Cercatori d’Oro (2000) Devi stare dalla parte giusta Gesù mi ha chiesto di restare Vito Malavita Linea di confine Ho trovato l'oro Il tuo gentiluomo Vita galera Mani
nude Raffaella Devi
stare dalla parte giusta (16 dicembre 1996) Ma tu lo sai che qui non importa
sapere chi sei Nella tua vita che cosa fai, Perché tutti facciamo quello che
riusciamo. Tutti ce l'abbiamo una storia Belli e brutti, c'è una storia per
tutti La notte trova il modo migliore Per portarti dove meglio crede. Tu devi stare dalla parte giusta Tu devi scegliere la riva giusta e poi Ricordati di noi. Ricordati che noi siamo ancora qui Ad aspettare qualche cosa anche noi Ad aspettare un'altra buona occasione Ad aspettare che si spenga la luce. Il mondo è pazzo. Il mondo è un pazzo non c'è niente da
fare Il mondo è un folle non lo puoi
fermare, Scegli il posto che ti piace di più. Noi siamo solo i tuoi servi, siamo i
servi della notte buia Dello stupido gioco di chi cade per
primo Chi si ferma non può fare rumore. Tu devi stare dalla parte giusta Tu devi scegliere la riva giusta e poi Ricordati di noi. Testo: A. Ducoli. Musica: N. Bonetti e
A. Ducoli. Gesù
mi ha chiesto di restare (23 febbraio 1994) Ho cominciato a correre, in mezzo alla
notte Non riesco a fermarmi per riprendere
fiato. C'è soltanto una strada in mezzo al
paese Sta finendo la notte, ho i capelli
bagnati. Nessuno sapeva cosa fosse successo Ma qualcuno aveva ancora paura, Poi qualcuno lo ha detto a Gesù Ma lui mi ha chiesto di restare. C'erano tutti, brutte facce strane Tutti in silenzio, quasi un funerale. La musica è forte, non riesco a
sentirti Si muovono tutti e non riesco a
vederti. Nessuno sapeva cosa fosse successo Ma qualcuno aveva ancora paura, Poi qualcuno lo ha detto a Gesù Ma lui mi ha chiesto di restare. Io non ho gli occhi chiusi, non sono
caduto Ti ho toccato i capelli ma era solo
per gioco. Ho cominciato a ballare ma non c'era
più niente C'era un raggio di sole e sono uscito
per strada. Nessuno sapeva cosa fosse successo. Vito
Malavita (9 aprile 1999) Sono il Vito, faccio la mia vita Non mi frega niente delle cose degli
altri Vivo ancora qui però mi piace Cuba, Amo quando suda, la tua pelle chiara Costa troppo cara, costa molta fatica. Io lavoro di giorno, ma la notte mi
sveglio e vado fuori Non c'ho altri amori perché non ho
tempo Per le cose che costano fatica Per chi beve con me io mi chiamo Vito Per chi resta con me io mi chiamo Vito Malavita. Uguale a loro, una pecora anch'io Vado in giro di notte e faccio finta
di niente Anche quando è colpa mia, non ascolto
la gente Se ti accorgi di qualcosa fammi un
segno Perché io non mi ricordo. Il sistema era più forte l'anno scorso L'anno prossimo forse qualche cosa di
più Io lo so che cosa sono e quante cose
vorrei Qualche volta avrei bisogno di
un'amore più facile Un'amore bugiardo, dura qualche minuto
e poi va via Dura qualche minuto e poi va via Ti muovi così per ricordarmi ancora Che hai bisogno di sapere cosa sei Dimmi dove sei perché ti voglio ancora Se mi vuoi ancora puoi chiamarmi Vito Malavita. Uguale a loro. Quanti soldi hai, quanti anni mi dai Quante volte sono pieno di sciocchezze Sai che torno sempre quando sono
stanco Torno sempre nel posto dove sto più
bene Hanno tutti ragione quando guardano
gli altri Sono tutti scaltri li detesto Io lo so che cosa costo, costo come
una vita Se mi cerchi ancora puoi chiamarmi Vito il Malavita. Testo: A. Ducoli. Musica: N. Bonetti e
A. Ducoli. Linea
di confine (5 dicembre 1998) In questo posto tra la terra e il
cielo Le montagne sono come una frontiera Ma il confine della strada è una
sciocchezza che non serve a niente. La penombra è una costante, serve il
gioco degli amanti Come il suono della musica buona Il sentimento incontrollato fa male
inchiodato al pavimento. Qualche volta sono triste, qualche
volta un po' di meno Qualche volta vorrei essere uguale al
padrone Qualche volta le tue mani fanno
entrare la musica qui dentro. La risposta è proprio cosa vuoi, La risposta è proprio cosa vuoi che
sia. In questo posto tra la terra e il
cielo Chi finisce sulla croce prende il nome
di Giuda Solo un calcio alla sfortuna puttana
porterà la fortuna. La risposta è proprio cosa vuoi, La risposta è proprio cosa vuoi che
sia. Testo: A. Ducoli. Musica: N. Bonetti e
A. Ducoli. Ho
trovato l'oro (13 luglio 1997) Caldo il vino è rosso Come l'amore Giallo il sole, è caldo Come il tuo cuore Biondo è il colore che hanno i tuoi capelli
d'oro, Come il denaro. Blu, la notte è scura Come il pensiero Nero. Piero devi dirmi che è vero Che hai trovato l'oro. Rosso il sangue scotta Dentro alla stanza bianca E' chiaro adesso quello che vuoi Vuoi un po' di colore, Viola scuro come il peccato, come il
peccato Blu, la notte è scura Come il pensiero Nero. Piero devi dirmi che è vero Che hai trovato l'oro. Il
tuo gentiluomo (15 marzo 1999) Potrei essere io il tuo gentiluomo L'amore è un male contagioso Personalmente io non sono cattivo Un gentiluomo non si trova tutti i
giorni. Voglio essere io l'unico uomo L'unica cosa che ti serve davvero Sono sempre sincero, il tuo pezzo di
uomo. Sì sono io il tuo gentiluomo Pieno di cose che non so cosa sono Il telefono è pieno di frasi d'amore Mi cercano tutti, la polizia mi cerca
ancora. Sono sempre stanco perché corro sempre Il mio fiato è corto e la memoria di
dietro Sono sempre inquieto, sono il tuo
gentiluomo. Oggi passano i fari di mille motori Ci passo anch'io, sono davanti a loro Sta passando qualcosa, riconosco tutte
le persone Se qualcuno stona io mi accorgo prima
di tutti gli altri. Che cosa mi costa se ti tengo una mano Quanti soldi mi costa il tuo bacio
d'amore Voglio essere io il tuo gentiluomo, L'unica cosa che ti serve davvero Sono sempre sincero, il tuo
gentiluomo. Passano i fari di mille motori. Testo: A. Ducoli. Musica: N. Bonetti e
A. Ducoli. Vita
galera (14 settembre 1999) Non è colpa mia, se tu sei un bastardo
è colpa tua Mille giorni, diecimila, nessuna
differenza Se non sai che cosa vuoi è colpa tua. Vita galera, sta cambiando la
stagione, forse è un sogno, Non ho paura Cade un'altra goccia, Piove senza una ragione come sempre. Cade acqua dentro il fiume Scenderà nelle pianure un'altra volta. Ho finito un altro vetro, sono
inquieto Ho riempito la valigia, torno
indietro. Ho pagato i miei errori, fino
all'ultima moneta, pago ancora Inventa una magia, costruisci il
sentimento, Fai qualcosa, una follia che porta
via. Trova l'ultima parola L'incantesimo sicuro, la tua scusa,
una pazzia Un altro gioco. Cade un'altra goccia, Piove senza una ragione come sempre. Cade acqua dentro il fiume Scenderà nelle pianure un'altra volta. Ho finito un altro vetro, sono
inquieto Ho riempito la valigia, torno
indietro. Questa roccia non è buona, non regala
proprio niente Un imbroglio sulla schiena, nella
testa. Siamo ballerine stanche Alla fine della sera torna la
malinconia, vuoi compagnia Ti voglio ancora, un'altra volta Vita galera non mi imbrogli un 'altra
volta. Cade un'altra goccia. Testo: A. Ducoli. Musica: N. Bonetti e
A. Ducoli. Mani
nude (27 giugno 1999) Ho le scarpe nuove, Ho comprato tabacco olandese
all'emporio del paese. La bottiglia di latta, sempre in fondo
alla tasca Ho sempre saputo che un giorno avrei
avuto un po' di tempo. Aspetterò che l'orchestra porti un po'
di sentimento nel mio cuore, Questa sera sono pronto ad ogni cosa. Sono stato anch'io un cercatore d'oro Imbrogliato dalla luna ho conosciuto
la sfortuna Ma non è colpa mia se sono nato senza
il culo o con le tasche vuote. Non possono bastare dieci anni Non è vero che il tempo passa sopra ad
ogni cosa Forse passa dentro, costruisce il
nostro cuore e poi le mani Ma non può fermarmi adesso. Ho spaccato mille sassi per cercare
qualche cosa o forse niente Ritrovarmi ancora qui Proprio nello stesso posto dove sono
andato via Dove avevo pochi anni per restare. Sono stato anch'io un cercatore d'oro Imbrogliato dalla luna ho conosciuto
la sfortuna Ma non è colpa mia se sono nato senza
il culo o con le tasche vuote. Questa è la città dell'oro Nessuno avrà mai niente se ha scavato
solamente Vieni via con me, siamo solo due
stranieri Siamo un nome come un altro sulla
lista per l'inferno. Ho ucciso un altro uomo a mani nude
questa notte Per difendere il mio nome dai bastardi Ma non ho tempo di spiegarti cosa ho
fatto in questi anni Se mi credi dammi un bacio, andiamo
via. Sono stato anch'io un cercatore d'oro Imbrogliato dalla luna ho conosciuto
la sfortuna Ma non è colpa mia se sono nato senza
il culo o con le tasche vuote. Testo: A. Ducoli. Musica: N. Bonetti e
A. Ducoli. Raffaella Testo e musica: C. Taylor. |
|
Ducoli’s web site © 2007 |