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Ducoli’s web site © 2007 |
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Prodotto da Alessandro Ducoli. Tutte le canzoni sono di
Alessandro Ducoli tranne Arrivederci Ancora e Dieci metri sotto la città
(Alessandro Ducoli e Mario Stivala; Alcune cose inutili è stata “riscritta” da
Massimo Saviola). Arrangiamenti e direzione musicale a cura di Massimo
Saviola in collaborazione con Arcangelo Buelli. Registrato, editato, missato
e masterizzato all'ARKI Studio
Paratico (Bs), da Arcangelo Buelli e Massimo Saviola. Hanno suonato: Arcangelo “Arki” Buelli (batteria,
percussioni minori, cariola e chincaglierie varie), Massimo Saviola (basso
fretless, contrabbasso e invenzioni musicali), Mario Stivala (chitarre
acustiche), Giuseppe Gioacchini (percussioni), Oscar del Barba (piano, tastiere
e organo), Lorenzo Lama (chitarre elettriche), Fausto Beccalossi (fisarmonica
e volvo 740), Giudo Bombardieri (sax soprano e clarinetto), Alessandro Ducoli
(voce, megafono e schifezze), Elena Sbalchiero (cori). |
Ducoli, Anche io non posso
entrare (2001) Perfetta Io ti sparerò per primo Il primo ballo Prevért Lulù Giovanna Arrivederci ancora Tre linee confuse Dieci metri sotto la città Anche io non posso entrare Alcune cose inutili Perfetta (27-10-99) Odio
la tua perfezione armonica Maniera
sicura di dare una forma precisa ad ogni cosa. Sistema
veloce di cambiare il tempo Metodo
giusto per provarci ancora. La
notte è solo un particolare. Questa
è la contrada dei pazzi, Un
angolo di prospettiva diverso, Postazione
migliore per studiare le cose, Strada
più corta per trovarsi davanti. La
notte è solo un particolare. Odio
la tua perfezione Quando
muovi la danza nella tua direzione Ti
odio perché sei perfetta. Io ti sparerò per primo (08-02-1999) La
nebbia agli irti colli Piovigginando
assale Le
ossa della schiena, le ossa fanno male. C'è
un gatto sull'asfalto Schiacciato
dalle ruote Uno
spirito che scuote, le ossa della schiena.
Inutile
parlare ancora , io ti sparerò per primo. Mi
serve nicotina, si avvicina la mattina. Molto
bravo a predicare Come
i preti della chiesa. Ci
nascondi i tuoi segreti nello zaino della spesa C'è
uno sputo sul cemento che colora la banchina.
Inutile
parlare ancora, io ti sparerò per primo. Lascia
i resti sulla strada, puliranno la mattina, Non
è vero che gli onesti, se vanno sempre prima.
Inutile
parlare ancora. Il primo ballo (28-02-2000) Non
si può continuare a ballare Senza
un bacio d'amore, Senza
chiudere gli occhi e cominciare a girare, Voglio
un bacio d'amore. Dammi
una ragione precisa Per
lasciarti scappare Dammi
subito un bacio Dammi
un ancora motivo per dimenticare. Non
si può continuare A
controllare il tempo, Non
farmi ancora del male Fammi
chiudere gli occhi Cominciare
a cadere e poi prendimi ancora. Sentimento
bugiardo, Sentimento
cattivo, Sono
ancora vivo. Questo
bacio non mi deve aspettare, Sto
correndo ancora, Questo
bacio deve conquistare, La
mia prossima ora. Dammi
una ragione precisa Per
lasciarti scappare Dammi
subito un bacio Dammi
un ancora motivo per dimenticare. Prevért (12-05-99) Prenderò
tutto quello che mi resta, Lo
chiuderò nella valigia che ho trovato nel solaio Prenderò
quella raccolta di fotografie. Ti
riguardano proprio da vicino. Mentre
dormi sdraiata su un divano Mentre
il sole sta spiando dalla tua finestra C'è
una mela presa a morsi su una sedia L'orologio
si è fermato all'anno scorso. Anche
io non sono un fortunato. Non
sono iscritto nel girone di quelli che hanno tutto. Per
la strada non cammino più volentieri Perché
ho paura di cadere nel tombino. Giovanna (23-04-98) Io
mi chiamo Armando, non ho fatto del male a nessuno. Non
intendo cominciare stasera. La
mia testa qualche volta ha camminato da sola. Questo
mondo fa il bastardo e io non sono di meno Ma
un romantico distratto si perde per niente Faccio
anch'io quello che posso, faccio sempre qualche cosa di troppo. Te
lo giuro Giovanna che non sono cattivo Sono
tutte bugie di chi muore d'invidia Te
lo giuro sono sano, sono un pezzo di pane Dammi
un beso, sono teso Con
le frottole ho chiuso. Ti
ho già detto che ti amo due volte. Sono
frastornato, quanti odori che ci sono a primavera Quante
cose puoi trovare per la strada, Quante
fiori che ci sono fuori casa, Tutte
buone le signore da bottega. Oggi
c'è il mercato nella piazza del paese Vado
fuori a farmi ungiro, vado a prendermi qualcosa Faccio
tutto per un bacio, faccio quello che riesco anche io. Te
lo giuro Giovanna che non sono cattivo Sono
tutte bugie di chi muore d'invidia Te
lo giuro sono sano, sono un pezzo di pane Dammi
un beso, sono teso Con
le frottole ho chiuso. Ti
ho già detto che ti amo due volte. Mi
piacciono le mamme che odiano i mariti, Che
fanno i riti vudu per chiamare gli spiriti, Spariti,
volati, saliti nel solaio non ritorneranno più. Arrivederci ancora (31-03-2000) Ho
avuto molte cose da fare Sono
sparito dalla circolazione. Fare
e disfare, rimettere a posto Sparire
per qualche stagione. Un
pezzo nell'altro, un pezzo per volta Un'unica
forma precisa, Raccogliere
dal pavimento ancora un altro momento. Così
asciugatevi gli occhi ancora Sono
rossi ma la colpa è del fumo, Delle
finestre che non si aprono mai Perché
di fuori sta passando l'inverno. Arrivederci
ancora, Ricordatevi
di fare giudizio. Dategli
un bacio sempre Ogni
volta che si ferma a guardare. Così
asciugatevi gli occhi ancora Sono
rossi ma la colpa è del fumo, Delle
finestre che non si aprono mai Perché
di fuori sta passando l'inverno. Ho
avuto molte cose da fare Sono
sparito dalla circolazione. Fare
e disfare, rimettere a posto Sparire
per qualche stagione. Sparire
per qualche ragione. (Fabrizio
Avancini; 11 ottobre 1969, 15 ottobre 1998). Tre linee confuse (25-04-1997) C'è
una strada più corta, devo trovarla alla svelta. Vado
dove vanno i miei soldi, Da
questa parte non ci passa nessuno. Una
bugia non fa male se serve, Quando
è innocente come il tuo sorriso Mentre
ogni cosa qui intorno comincia a girare Come
il mondo da quando è nato Da
quando si muove. Tre
linee confuse La
strada si muove da sola Io
sono ancora qui, Le
tue bugie mi servono davvero Per
riuscire ad uscire da qui. Questa
strada è una linea Passa
in mezzo a tutte le montagne Da
qualche parte dovrà pure fermarsi, Riportarci
tutti quanti a casa. Le
cose che mi piacciono ancora Sono
quelle che mi fanno star bene Sono
un lusso per i più fortunati Che
hanno il tempo dalla loro parte, Che
sanno la strada. Tre
linee confuse La
strada si muove da sola Io
sono ancora qui, Le
tue bugie mi servono davvero Per
riuscire ad uscire da qui. La
mia strada è più corta. Devo trovarla alla svelta. Dieci metri sotto la città (21-12-1996) Chiudi
gli occhi Questo
mondo di luce è come la giostra, C'è
un linea bianca Corre
proprio in mezzo alla strada Ci
sono i lampioni accesi sopra i marciapiedi. Questa
è la casa di tutti, In
questo posto la nebbia è fumo Mille
sigarette accese che disegnano fantasmi nuovi Io
ti seguo sempre quando muovi tutto quello che hai. La
notte sembra appena iniziata, Ho
bisogno di sapere chi sei. Io
ti conosco bene, la gente mi ha parlato di te Mi
hanno detto quale nome hai Ho
saputo che ti piacciono i soldi. Io
lavoro sempre ma non ricordo neanche dove. Per
tutti qui è una cosa normale fare la fila prima di pagare. Questa
è la casa di tutti, In
questo posto la nebbia è fumo Mille
sigarette accese che disegnano fantasmi nuovi Io
ti seguo sempre quando muovi tutto quello che hai. La
notte sembra appena iniziata, Ho
bisogno di sapere chi sei. Chiudi
fuori la tristezza Nessuno
vuole più saperne, Questa
è una nazione pulita, fai la firma prima di passare. Ma
dieci metri sotto la terra, Dove
il suono sembra sempre confuso Il
tuo nome vale un passaporto, Dieci
metri sotto la città. Questa
è la casa di tutti. Anche io non posso entrare (11-06-99) Benzina
nel bicchiere Quando
il vetro si rompe Lingua
con le punte Morde
chi mi disturba. Carne
come il sasso Vedo
prima degli altri Ancora
un altro passo e diventate contenti. Perché
dentro a questa stanza Io
comando la danza Io comando
i disperati che mi danno ragione I
pirati senza nome che non sanno dove andare È
inutile che spingi ancora…… anche io non posso entrare. Benzina
nel motore Strofinarti
l'amore Sangue
che si muove Vuole
comandare Ancora
un altro metro Questo
mi sta stretto Mi
disturba il sentimento Quando
non ne ho bisogno. Io
comando la danza. Lulù (23-11-98) Il
più grande imbroglio della nostra vita Le
parole d'amore costano fatica Fanno
il giro del mondo e poi ritornano sempre Vanno
in giro di notte e poi ritornano qui. Ma
tu chi sei, sei un'angelo che dorme Sulla
nuvola più grande, sulla nuvola più leggera. Il
più grande imbroglio sono le parole Non
servono a niente se non sai cosa fare. Lascia
chiudere gli occhi se di notte hai paura Perché
la luce del giorno non è troppo lontana. Ma
tu chi sei, sei un'angelo che dorme Sulla
nuvola più grande, sulla nuvola più leggera. Alcune cose inutili (04-08-1999) Ci
sono cose inutili per definizione Altre
invece lo diventano, Io
non lo so dentro a quale categoria hai nascosto il nostro amore. Come
le foglie per la strada Quando
arriva un po' di vento Che
porta via stagioni vecchie e si nasconde Ritornerà
la primavera, Riapriremo
le finestre. Ci
sono cose che vanno via veloci Altre
invece non si muovono mai Io
sono in mezzo perché cerco l'equilibrio Ma
nella piazza c'è il viavai. Ho
fatto anch'io il mio giro del mondo Avanti
e indietro da una strada Le
mie ginocchia mi hanno detto cosa vuoi Si
bagna il mondo quando piove. Siamo
le foglie per la strada Ci
da fastidio solo il freddo. Ho
perso il conto delle tue stagioni vecchie Tieni
chiuse le finestre perché oggi sono il vento. Ci
sono cose inutili per definizione, Altre
invece non sono proprio niente. |
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