Ducoli’s web site © feb 2007. For any contact: ducoli.71@gmail.com

 

HOME

LIVE-EVENTI

BIO

CD-GRAPHY

BOOKS

FREE LISTENING

WEB VIDEOCLIP

DOWNLOAD

NEWS

PRESS

INFO

 

 

 

Scritto da Alessandro Ducoli (San Valentino, musica di Ducoli e Valerio Gaffurini). Arrangiato, registrato e mixato da Ducoli e Gaffurini (Cavò Studio, XTR Studio, Chrome Sounds). Mastering di Paolo Costola (Mac Wave). Ducoli (voce, chitarra, armonica), Gaffurini (piano, hammond, wurlitzer, programming), Matteo Marchese (batteria, Vol II), Paolo Legramandi (ukubass, Vol II), Mirko Spreafico (percussioni, Vol I), Larry Mancini (basso, Vol I), Fabrizio Carletto (basso, # Cap. 10 Vol I), Enrico Catena (batteria, Vol I), Titti Castrini (fisarmonica, Vol. I). Grafica di Armando Bolivar. Foto di Fabio Gamba; altre book’s foto: Gamba, Alberto Terrile, Andrea Cominoli, Paolo Brillo, Max Costantini, Stefano Bianchi, Alessandro Massini Innocenti, Wladimir Zaleski, Bolivar e Davide Ferrazzi). Lo strano concetto di Alice è un progetto d’Arteterapia di Laura Dalla Dea e Alberto Terrile in collaborazione con Pasquale Montemurro, Ilaria Caprifoglio e Marzio Mirabella. Grazie a Lupita’s Project, Paolo Filippi (CavòStudio’s Guru), Mauro Tononi, Paolo Mazzucchelli, Cesare Casalini, Mauro Pini, Disco Story, Altri Suoni Team, Agofante, Zeus, Arvation, Sempreverde, Tipografia Brenese, UpupaGaucho’sClub.

 

Available

 

LISTEN

 

 

VIDEO:

 

Sandropiteco’s Makin’ of Part I

Sandropiteco’s Backstage Part II

Sandropiteco Official VIDEOCLIP

Live At Covo 73 Ducoli and The Rinho’s

Live At Teatro delle Ali Ducoli and The Rinho’s

 

 

PHOTOGRAPHERS

 

FABIO GAMBA
STEFANO BIANCHI

ALESSANDRO MASSINI INNOCENTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ducoli, Sandropiteco (2013)

 

 

VOLUME I. L’INELUTTABILE INTERDIPENDENZA TRA PRATICA E TEORIA

 

Parte I

Teoria della pratica

 

Prologo

Depressione positiva (24 febbraio 2010)

In ogni caso rimanente non credo che si tratti di questioni di principio

Ma questo lo sapevo dall'inizio...…

In ogni singola richiesta ci ho messo quasi tutte le mie piccole paure

Erano sincere, te lo giuro...

In ogni caso non è il vento mentre sto provando a dare un senso alle istruzioni

Penso che si tratti di emozioni...

In ogni piccolo dettaglio credo si nascondano la cause del mio sbaglio

Grande come il sole del risveglio...

Niente di importante... non è niente di importante

Niente di importante per la gente

 

 

Cap. 1

Fase lunare (10 ottobre 2008)

Sorprendimi, ancora

Come l'aurora, ancora, più chiara

Prendimi per mano ancora, leggera

Lascia i tuoi capelli neri... e scuri

Mentre i colori del cielo ritornano ad essere chiari

Ancora è la nostra storia...…ritorna

 

 

Cap. 2

Maldestro (2 maggio 2010)

Quanta dolcezza riesci ad aggiungere ancora dentro il mio pomeriggio

La mia debolezza diventa una nuvola al vento dentro a questo miraggio...

Troppo coraggio buttato tienilo per fare uno scherzo, per il tuo Maestrale

Criminale del clima, che sbatte sopra la tua finestra rimasta socchiusa...

Quanta dolcezza riesco a vedere la goccia sulla guancia asciugata

Mentre la debolezza si trasforma in una nuvola piena sulla terra bruciata...

Ho perso la strada di casa, ero sulla direttrice maestra

Ho perso la mia bussola nuova, caduta per la distrazione... maldestra

 

 

Parte II

Pratica del teorizzabile

 

Cap. 3

Via Gruppini (8 ottobre 2008)

Il muro arancione, mentre parlo col cane

La radio che suona mentre il mondo è di fuori...

Voglio ancora il profumo, quasi tutto il pensiero

Perché senza il vestito viene meglio davvero...

Il muro arancione, la stagione non vuole

Non si vuole mostrare, ma continua a baciare...

 

 

Cap. 4

Quattro bicchieri (31 gennaio 2010)

Quattro bicchieri da bere prima di ieri, dimmi dov'eri quando ti cercavo... ancora

Lo sai dove stavo, sono sempre schiavo delle solitudini, le mie abitudini

E l'anima fragile e instabile e labile

Quattro bicchieri contro i giorni neri, dimmi chi eri perché non ti conosco

Losca figura scura e nera e sicura...

Quattro bicchieri aiutano i pensieri, contro la censura di regime

Vanno presi adesso, prima della resa, vanno appesi di fuori come le lenzuola ripulite

Quattro bicchieri per aprire i muri, per le paradossali ragnatele

Mentre dopo questo grande sole una piccola e preziosa luna mi consola... ancora  

Vai pure avanti senza di me, vai pure avanti senza di noi

Vai ovunque è meglio che vuoi... è meglio che vai

 

 

Cap. 5

Tutti i peccati mortali (20 gennaio 2009)

Tutti peccati mortali, tutte manie criminali

Tutte le idee personali, tutte dotate di ali

Tutti i progetti infernali, tutti pensati normali

Tutti dietro ai temporali, tutti a camminare sui viali

Tutti gli artifici mentali, tutte manovre bestiali

Tutti ad ammazzare orchestrali, tutti a romanzare finali

E niente da dire per noi …

 

 

Parte III

Praticamente ateorico

 

Cap. 6

Senza chiedere scusa (1 giugno 2009)

Dopo aver ucciso il Rock and Roll ho pianto quasi tutta la notte

Lacrime finite all'osso, lacrime ininterrotte

Ho passato il pomeriggio intero a confrontarmi con la mia tristezza

Rinchiuso dentro in una stanza, privato della sua salvezza

Dopo aver sparato al Rock and Roll ho bevuto per dimenticare

Che ogni storia non è mai completa, proprio quando non riesce a finire

Ho passato tutto l'anno intero a nascondermi per la paura

Di nascondere l'esitazione, la lezione è stata molto dura

Dopo aver sepolto il Rock and Roll ho aspettato che tornasse il giorno

Mentre tutto diventava più chiaro, tutto diventava “ritorno”... e non ho chiesto scusa

 

 

Cap. 7

Un sorriso (23 ottobre 2011)

Il cane mi guarda, mi dice ricorda che quando l'inverno ti bussa alla porta è normale

Non ho più paura delle ombre sul muro, lo sai mi basta anche solo un sorriso dei tuoi …

Ho visto la luna sulle nostre montagne, la nostra bambina era lì che guardava e sognava

Siamo sempre sul filo, camminiamo sul mondo

Siamo gli angeli in volo che si fermano solo un secondo

 

 

Cap. 8

Voi dell’Attento (27 gennaio 2010)

Ma che bravi che siete voi del premio Attento, siete come il prete, siete come il santo

Proseguite il verbo nell'Italia sorda, contro le puttane mani nelle mani

Ma che belli che siete voi del premio Attento, siete illuminati senza farne in vanto

Senza compromessi, voi non siete mai spenti, siete tutti promossi, proprio tutti quanti

Ma che duri che siete voi del premio Attento, siete sempre puri, non cambiate il ritmo

Contro i vostri nemici voi premiate gli amici, solo sani principi, contro papi e pirati

Ma che forti che siete voi del premio Attento, lavorate duro, voi spaccate il muro

Mentre tutti gli altri sono uguali a niente, mai che siano scaltri come voi dell'Attento

Voi che la canzone la riuscite a salvare... finché muore

 

 

Parte IV

Teoricamente pratico

 

Cap. 9

San Valentino (14 febbraio 2011)

Qui non è vietato correre a trecento all'ora, dentro la mia testa mille strade

Niente che davvero possa fare più paura

Niente può piegare la mia spada, niente può cambiare la mia strada

Qui non è prevista la pagella della scuola, qui dalla mia stella è tutto vero

Lasciami un biglietto col tuo numero di casa, vengo a darti un bacio in astronave...

Fidati di un pazzo e lascia via tutte le cose

Senti che profumo queste rose

Fidati di un pazzo che l'inverno è già finito

Senti che profumo le mie rose

 

 

Cap. 10

Cosa me ne frega dell’amore

... ... ... ... ...

 

 

Epilogo

Nuvole a forma di fumo (17 maggio 2008)

Ogni volta che mi trovo a dare qualcosa di più

Arriva qualcuno a dire che non è importante

Tutta la gente che osserva dice che è irrilevante

Ogni volta che faccio qualcosa, non serve a niente

Ogni volta che mi invento il gioco lo interrompe

Prende i pezzi rimasti interi e me li rompe

Accusandomi di essere sempre sul marciapiede di fronte

Me li butta dicendomi “guarda, non sono niente”

Ogni volta che riesco ancora a costruirmi una gabbia

Mi ricordano che chi sta fermo non è detto che fugga

Ogni volta che mi invento una strada che mi porta a levante

Mi propongono una nuova prigione di metallo pesante

Ogni volta che mi siedo a pensare ai miei errori

C'è qualcuno che mi viene a parlare dei peccatori

Mi consiglia le cose migliori per uscire di fuori

Ma c'è una nuvola a forma di fumo da attraversare...

Parte I. La mescola e il pentolone

 


 

VOLUME II. IL BROBO PRIMORDIALE E’ STATO FENOMENALE

Parte I

La mescola e il pentolone

 

Prologo

Alcolnauta (30 gennaio 2010)

Un grande senso di assenza di senso, di grande infinito e di spazio

Un grande senso di strazio, di terremoto, mi resta poco tempo

Un grande senso di noia di fronte alle origini oscure del cosmo

Un grande senso di pessimismo, il cataclisma, sisma mentale

 

 

Capitolo 1

Lo strano concetto di Alice (6 giugno 2010)

Molti mi chiamano Alice, strano concetto... si dice

Altri volano sulle mie nuvole di gocce strane dove a volte galleggia la luce…

Facile guardarsi le mani, come il gioco del sole sopra i panorami

Come ombre grandi che diventano nani,…mentre le mie mani sono ali grandi di airone

Facile mentire ad Alice, è un'acciuga che ha trovato la rete

Un angelo ingenuo pieno di fiducia, una lettera sola che si impegna a ridarti la voce

Facile pescare nel pozzo, quasi come usare il buco della chiave

Per guardare il mondo solo qualche pezzo, per guardare meglio qualche particolare nascosto

Profumo di tabacco e di foglia, un bacio dato per meraviglia

Profumo di maggio, donna che si spoglia, colori di luce e di vento... sono proprio contento

 

 

Capitolo 2

Il naso del tuo cane (13 giugno 2010)

Vola il gracchio sul cancello, nuota il pesce nel ruscello

Corre il treno sulla terra, piange il soldatino in guerra

Batte il vento sulla vela, sono il soffio sullo stelo di cicoria

Mario suona il bombardino, Fra Martino beve il vino

Quando suona il campanello gambe in spalla a garganella

Mentre fischia l'ululone, sta cercando la sua luna nello stagno

Sono il ragno sulla sua tela, sono il bruco della mela

Tra le foglie sono il biacco, se il cavallo dice scacco

Sto guardando dalla cima, non mi sembra uguale a prima... non è buono

L'uomo mangia la gallina, dentro l'uovo c'è il pulcino

Sulla strada cade il masso, mentre i piedi vanno a spasso

Sono il naso del tuo cane, seguo briciole di pane sul sentiero

 

 

Cap. 3

Sandropiteco (4 giugno 2010)

Prima della Grande Storia c'era solo la Preistoria

Grandi felci e serpenti giganti…

Prima della grande vittoria, no, non esisteva la Gloria

Vinceva sempre solo il cattivo, mica il divo

Prima del tuo faraone, prima del tuo principe azteco

Si mangiava coda di volpe e di geco

Prima della bomba istruita, prima della forma erudita

Per suonare pelli di bue non si usavano le cinque dita

Prima delle ferie pagate, prima della macchina a rate

C'erano l'autunno e l'inverno appena prima dell'estate

Prima della grande battaglia, prima di fumare le foglie

Prima della rappresaglia e delle tristi spoglie

Prima della navigazione, prima della rivoluzione

Prima della medicina e della chiesa Sistina

Prima della gabbia di ferro prima della ruota del carro

C'era solo il Dinosandrus armandii

L’Australopiteco è animale e brutale

 

Santo Drino (censored)

 

 

Parte II

Il brodo delle giuggiole e quello della

 

Cap. 4

Uno scherzo (2 maggio 2010)

Uno scherzo, bieco scherzo, poco gusto, non giusto

Uno scherzo, brutto scherzo, basso gusto, infausto

Uno scherzo, laido scherzo, zero gusto, nefasto

Uno scherzo, malo scherzo, niente gusto, un gesto

Mentre niente sembra essere efficiente

Quasi niente sembra pertinente

Mentre niente sembra essere lucente

Quasi niente è uguale al tuo diamante

Cap. 5 Santo Drino (26 luglio 2010)

Santo Drino, santo carino, Santo amico dei cani, santo filocanino

Santo Drino, benedice il vino, amico dei balordi, canta per i sordi più ingordi

Santo Drino, lui è uno e trino, si divide in quattro per baccare il matto

Santo Drino, amico del Crapone, lui è santo campione, santo mattacchione e burlone

Santo Drino, santo sopraffino, santifica le feste e va coi poveri cristi mai tristi

Nella notte con la luna piena, nella notte che non cura la pena

Nella notte che dovrebbero dirlo... che l'amore fa cantare il cuore dei pirla

 

 

 

Cap. 6

Le case storte (14 giugno 2010)

Tu chi sei... sono il sei... sufficienza... odio il cinque

Il rottame... scatolame... suona meglio... del fringuello

Sono il quattro... sono il gatto... anche meglio... del coniglio

Il cappello... sull'ombrello... sono il fungo... sono il lungo

Sono il sette... le tue tette... sono il morso... sulla fetta

La rugiada... la mia spada... la risposta... quella giusta

Siamo tutte quante le case

Siamo dietro a tutte le porte

Siamo le case storte... e distorte

 

 

Parte III

Non passa al pentolone chi è passato dalla rete

 

Cap. 7

Piccolo pesce (30 giugno 2010)

Piccolo pesce non sopporta la rete

Bolla di sapone mal gradisce la siepe

Sillaba tronca che non ama il bordo

Foto in bianco e nero che gli piace aiutare il ricordo

Coda della volpe che odierà il tuo collo

Lama di rasoio, lama di coltello

Cerchio della botte, vino dentro il legno

Giugno dopo trenta si trasforma subito in luglio

Piccolo pensiero, brutto sogno nero

Punta della freccia che ha trovato il cuore

Punta di orologio segna il giro che manca alle ore …

Diavolo a pedale sulle scale della chiesa

Cavoli a merenda, busta della spesa

Lume di candela, la finestra è chiusa

Foglia di tabacco, sigaretta accesa in attesa

E io mi gratto la testa a pensare che fine hai fatto... cosa posso fare

 

 

Cap. 8

Luna di mezzogiorno (21 giugno 2010)

Vivo di una certa insonnia, contrasta con la cura del sogno

Vivo accanto alla mia sveglia, sveglio

Apro gli occhi per guardare l'ombra delle mie zanzare

Chiudo gli occhi per sentirle volare

Guardo fisso il lampadario, manda luce sul lunario

Dice che la mente è lenta e spenta...

Luna mezza vuota e mezza piena nel bicchiere

Luna che mangia l’alfiere sulla scacchiera

Luna che il verso alla campana della scuola

Luna dietro alla cima... da sola

 

 

Cap. 9

Lo strano esercizio della fantasia (17 luglio 2010)

Lo strano esercizio della fantasia

Non è mai certezza, non è garanzia

La magia, quella la si può inventare

L'alchimia, quella la si può studiare

Lo strano capriccio della fantasia

Cercare ogni volta qualche scorciatoia

La noia, quella la si può imparare

La gioia, quella la si può creare

La strana ingiustizia della fantasia

Il vizio malato che non va più via

Stregoneria, tra le pagine del libro

Vattene via, dai colori del mio quadro...

 

 

HOME

LIVE-EVENTI

BIO

CD-GRAPHY

BOOKS

FREE LISTENING

WEB VIDEOCLIP

DOWNLOAD

NEWS

PRESS

INFO

 

 

Ducoli’s web site © feb 2007. For any contact: ducoli.71@gmail.com